Integrazione caldaia + pompa calore

Integrare pompa di calore ad aria e caldaia in un unico sistema di riscaldamento può portare a drastiche riduzioni dei consumi di energia. Un sistema di controllo che governi le due tecnologie differenzia soluzioni realmente ibride da sistemi bivalenti.

Noi ce ne siamo fatti un'idea! Ma con la collaborazione di Friedrich termotecnico ingegnere del SCHOENHOUSE STUDIOS, vediamo di entrare più' nel dettaglio.

Dott. Friedrich, il sistema ibrido combina una caldaia a condensazione e pompa di calore, ci spiega quali sono i vantaggi di questo sistema?

I sistemi ibridi combinano al meglio la tecnologia della pompa di calore con quella di una caldaia a condensazione di ultima generazione. Un prodotto ideale per la sostituzione di una vecchia caldaia a gas, perché è costituito da un elemento interno di dimensioni ridotte e da un motocondensate esterno. Consentendo risparmi molto interessanti».

 

La gestione del funzionamento della pompa di calore in relazione alla caldaia viene fatta in automatico?

«La natura ibrida di questo sistema viene gestita completamente dal controllore che viene fornito assieme al sistema: l’utente può scegliere tra una modalità più ecologica e una più economica. La prima punta a ridurre le emissioni di CO2 la seconda modalità consente invece di impostare il costo del gas e dell’elettricità e calcola in tempo reale qual’è la fonte più conveniente sulla base di diversi fattori.

In generale possiamo dire che quando le temperature restano sopra lo zero la pompa di calore è la tecnologia migliore dal punto di vista economico, a mano a mano che le temperature scendono, e contemporaneamente sale quindi la richiesta di riscaldamento, utilizzerò la pompa di calore solo per il primo salto termico e la caldaia per mandare l’acqua in temperatura, oppure, quando le temperature sono particolarmente rigide, utilizzerò solamente la caldaia.

Con il clima italiano, dove si raggiungono anche punte di -7°, ma mediamente le temperature invernali si aggirano attorno ai 2 gradi centigradi, posso ottenere il massimo beneficio dalla pompa di calore che, da sola o in combinazione con la caldaia, è in grado di soddisfare oltre il 60% della richiesta di riscaldamento».

 

Quando si parla di riqualificazioni energetiche, lo scoglio più grosso all'installazione di tecnologie a basso consumo come le pompe di calore è costituito dalla presenza, nella maggior parte delle abitazioni italiane, di sistemi di riscaldamento a radiatori. Per il momento quindi, l’installazione di pompe di calore risulta poco conveniente perché richiede la sostituzione dei radiatori con sistemi a bassa temperatura, lavori strutturali e costi molto alti. Pensa che i sistemi ibridi possano risolvere questo problema?

«Direi di si. Il sistema di riscaldamento che meglio si abbina alla pompa di calore è sicuramente il radiante a pavimento o a soffitto, ma anche altri sistemi a bassa temperatura,come ventilconvettori di ultima generazione che possono sostituire tranquillamente i radiatori esistenti.

Purtroppo quando viene richiesta una temperatura di 60 gradi la pompa di calore viene sistematicamente esclusa, non lasciamoci ingannare da chi propone i miracoli, il gas refrigerante R410, indifferentemente dal prodotto utilizzato ha un limite fisico di 50 gradi. Vorrebbe comunque dire utilizzare la pompa di calore sempre con "l'acceleratore al massimo".

 

Parliamo quindi dei costi. Qual’è il costo per il modello entry e per quello più avanzato? 

Per dare un minimo di funzionalità al sistema l’entry è deve essere almeno 7kW in pompa di calore, come costi complessivi, per il prodotto base, compresa anche l’installazione, siamo sui 8.500€. 

C’è da considerare però che su questo investimento ho la possibilità di detrarre il 65% in 10 anni, grazie alle detrazioni il costo effettivo quindi è molto più basso: rispettivamente, per 8.500€ si detraggono 5.525€con un costo netto del sistema di 2.975€.

 

Con l’installazione del sistema ibrido è possibile accedere alla tariffa agevolata?

Dipende dalla tipologia di installazione e dall'impianto esistente. Se la pompa di calore riesce a soddisfare il 90% dell'esigenza dell'impianto e il rimante viene in aiuto la caldaia. in questo caso è possibile accedere alla tariffa agevolata, con numerosi vantaggi fiscali che si riflettono anche sull'uso di energia per l'intera abitazione.

 

Cosa dovrebbe dire un installatore o un progettista all'utente finale per convincerlo ad installare questo sistema?

«Il primo aspetto è senza dubbio il risparmio sui costi di gestione del riscaldamento che, come già detto, può superare anche il 50%. Un’altra cosa molto importante è che essendo dei sistemi ad energia rinnovabile ho una riduzione dei consumi di energia primaria, in questo modo riesco a guadagnare fino a due classi energetiche, l’immobile o l’appartamento acquista quindi fino a un 6% di valore in più. 

Infine potendo impostare il costo al metro cubo del gas e il costo al kW/ora dell’elettricità posso tenere sotto controllo i costi del riscaldamento. Abbiamo appena citato la tariffa agevolata, sappiamo che sempre più si incentiva l’utilizzo dell’energia elettrica, avere già un sistema che apre la porta a possibili variazioni di questo tipo è certamente un vantaggio». 

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